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DETRAZIONI FISCALI

INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE

Come previsto dal D.L. del 24/05/2013: “Recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento Europeo, del Consiglio del 19 maggio 2010 sulla prestazione energetica nell'edilizia”, e infine modificato con D.L. 63/2013, il Consiglio dei Ministri ha prorogato il bonus per gli interventi di ristrutturazione edilizia, fino al alla fine del 2013. Il bonus mantiene l’aliquota del 50%, ed è esteso anche all'acquisto di “Cucine, Arredi e grandi Elettrodomestici”!!! L’estensione della detrazione a questi ultimi, è una novità dell'ultima ora che consente di detrarre parte delle spese sostenute per l’acquisto di: frigorifero, lavatrice, lavastoviglie, forno, con classi energetiche A+ e superiori (A per il forno), e l’acquisto di mobili per  cucina-arredo domestico, quali materassi, sedie, poltrone e divani, tutti però finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di istrutturazione, e con un limite di 10.000€.

Il “Nuovo Bonus” consentirà inoltre di recuperare il 50% di tutto quanto si spende per ristrutturare un immobile, compreso iva e spese tecniche (Geometra, Ingegnere, oneri comunali, ecc.), fino a € 96.000 per ogni immobile, il tutto entro e non oltre il 31 Dicembre 2013, termine oltre il quale l'aliquota (salvo ulteriori modifiche) tornerà al 36%,

Ad esempio su € 20.000 spesi per ristrutturare un immobile se ne recuperano € 10.000, inoltre è sempre in vigore l’agevolazione dell’iva ridotta al 10%.

 

Vediamo nel dettaglio quali interventi possono usufruire del Nuovo Bonus:

  1. Interventi di manutenzione straordinaria, per le opere di restauro e risanamento conservativo e per i lavori di ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze;
  2. Manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali;
  3. Gli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, anche se detti lavori non rientrano nei punti precedenti, a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
  4. Gli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune;
  5. Lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi (ad esempio, la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione);
  6. Gli interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici, tra cui l’installazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti, il montaggio di vetri anti-infortunio, l’installazione di corrimano;
  7. Interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi. Rientrano tra queste misure: rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici, apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione, porte blindate o rinforzate, apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini, installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti, apposizione di saracinesche, tapparelle metalliche con bloccaggi, vetri antisfondamento, casseforti a muro, fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati, apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline;
  8. Gli interventi finalizzati alla cablatura degli edifici, al contenimento dell’inquinamento acustico, al conseguimento di risparmi energetici,
  9. Adozione di misure di sicurezza statica e antisismica degli edifici, realizzati sulle parti strutturali o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici. Se riguardano i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari. Sono agevolate, inoltre, le spese necessarie per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonché per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione.
  10. L’acquisto di frigorifero, lavatrice, lavastoviglie, forno, con classi energetiche A+ e superiori (A per il forno), e l’acquisto di mobili per  cucina-arredo domestico, quali materassi, sedie, poltrone e divani, tutti però finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di istrutturazione.

 

Altre spese ammesse all’agevolazione ai fini della detrazione sono:

  1. Spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse;
  2. Spese per prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento;
  3. Spese per la messa in regola degli edifici ai sensi del DM 37/2008 - ex legge 46/90 (impianti elettrici) e delle norme Unicig per gli impianti a metano (legge 1083/71);
  4. Spese per l’acquisto dei materiali;
  5. Il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti;
  6. Spese per l’effettuazione di perizie e sopralluoghi;
  7. L’imposta sul valore aggiunto, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunzie di inizio lavori;
  8. Gli oneri di urbanizzazione.