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DETRAZIONI FISCALI

INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

Come previsto dal D.L. del 24/05/2013: “Recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento Europeo, del Consiglio del 19 maggio 2010 sulla prestazione energetica nell'edilizia”, e infine modificato con D.L. 63/2013 il Consiglio dei Ministri ha prorogato il bonus per gli interventi di Riqualificazione Energetica, fino al alla fine del 2013, aumentandolo dal 55% al 65%.

Il Nuovo Bonus comporta una detrazione dalle imposte sui redditi pari al 65% delle spese sostenute per interventi che aumentino il livello di efficienza energetica dell’edificio e/o immobile esistente, entro un limite massimo che varia a seconda della tipologia dell’intervento eseguito. L’agevolazione non è cumulabile con altri benefici fiscali previsti da disposizioni di legge nazionali o altri incentivi riconosciuti dalla Comunità Europea, i contribuenti non titolari di reddito d’impresa devono effettuare il pagamento delle spese sostenute mediante bonifico bancario o postale (i titolari di reddito di impresa sono invece esonerati da tale obbligo), ed è previsto l’esonero dalla presentazione della certificazione energetica per la sostituzione di finestre, per gli impianti di climatizzazione invernale e per l’installazione di pannelli solari.

Vediamo nel dettaglio quali interventi possono usufruire del Nuovo Bonus:

  1. Riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento;
  2. Miglioramento termico dell’edificio (finestre, comprensive di infissi, coibentazioni, pavimenti);
  3. Installazione di pannelli solari;
  4. Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, con caldaie a condensazione e pompe di calore.

I limiti d’importo sui quali calcolare la detrazione variano in funzione del tipo di intervento, come indicato nella seguente tabella:

Condizione indispensabile per fruire della detrazione è che gli interventi siano eseguiti su unità immobiliari e su edifici (o su parti di edifici) residenziali esistenti, di qualunque categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli strumentali (per l’attività d’impresa o professionale).

In relazione ad alcune tipologie di interventi, inoltre, è necessario che gli edifici presentino specifiche caratteristiche quali, ad esempio:

1. essere già dotati di impianto di riscaldamento, presente anche negli ambienti oggetto dell’intervento (tranne nel caso in cui si installano pannelli solari);

2. nelle ristrutturazioni per le quali è previsto il frazionamento dell’unità immobiliare, con conseguente aumento del numero delle stesse, il beneficio è compatibile unicamente con la realizzazione di un impianto termico centralizzato a servizio delle suddette unità;

3. nel caso di ristrutturazioni con demolizione e ricostruzione si può accedere all’incentivo solo nel caso di fedele ricostruzione. Restano esclusi, quindi, gli interventi relativi ai lavori di ampliamento. In caso di ristrutturazione senza demolizione dell’esistente e ampliamento la detrazione spetta solo per le spese riferibili alla parte esistente. In quest’ultimo caso, comunque, l’agevolazione non può riguardare gli interventi di riqualificazione energetica globale dell’edificio, considerato che per tali interventi occorre individuare il fabbisogno di energia primaria annua riferita all’intero edificio, comprensivo, pertanto, anche dell’ampliamento.

Sono agevolabili, invece, gli interventi per i quali la detrazione è subordinata alle caratteristiche tecniche dei singoli elementi costruttivi (pareti, infissi, eccetera) o dei singoli impianti (pannelli solari, caldaie, eccetera). Se con tali interventi si realizzano impianti al servizio dell’intero edificio, la detrazione del 55%, non potendo essere riconosciuta sulla parte di spesa riferita all’ampliamento, deve essere calcolata solo sulla parte imputabile all’edificio esistente.