Ultimo aggiornamento: marzo 2026. Questa guida raccoglie tutte le agevolazioni fiscali attive per la casa nel 2026: aliquote, massimali di spesa, interventi ammessi, scadenze e istruzioni operative. Se stai progettando una ristrutturazione a Pesaro, Fano, Urbino, Rimini o nella provincia di Pesaro-Urbino, qui trovi tutto quello che ti serve per risparmiare e non commettere errori.
Cosa sono i bonus edilizi
I bonus edilizi sono un insieme di agevolazioni fiscali previste dallo Stato italiano per incentivare interventi di ristrutturazione, riqualificazione energetica, messa in sicurezza sismica e miglioramento del patrimonio immobiliare. Non si tratta di un singolo bonus, ma di una famiglia di detrazioni e contributi, ciascuno con regole proprie.
Nel 2026 i principali bonus edilizi attivi sono sei:
- il Bonus Ristrutturazione (detto anche Bonus Casa)
- l’Ecobonus per il risparmio energetico
- il Sismabonus per la sicurezza sismica
- il Bonus Mobili ed Elettrodomestici
- il Conto Termico 3.0
- l’IVA agevolata al 10%.
A questi si aggiunge il Superbonus 110%, ormai limitato alle sole zone colpite da eventi sismici.
La Legge di Bilancio 2026 (Legge 199/2025), pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2025 e in vigore dal 1° gennaio 2026, ha confermato tutte le agevolazioni principali con le stesse aliquote del 2025, rimandando al 2027 la prevista riduzione delle percentuali di detrazione.
Attenzione: “bonus edilizi” non è sinonimo di “bonus ristrutturazione”. Il Bonus Ristrutturazione è solo uno dei bonus edilizi disponibili. Questa guida li analizza tutti.
Tabella riepilogativa: tutti i bonus edilizi 2026
| Bonus | Aliquota (1ª/2ª casa) | Massimale | Scadenza | Interventi principali | Riferimento normativo |
|---|---|---|---|---|---|
| Bonus Ristrutturazione | 50% / 36% | 96.000 € | 31/12/2026 | Manutenzione straordinaria, restauro, ristrutturazione edilizia | Art. 16-bis TUIR (DPR 917/86) |
| Ecobonus | 50% / 36% | 30.000-100.000 € | 31/12/2026 | Cappotto, infissi, pompe di calore, solare termico, schermature | Art. 14 DL 63/2013 |
| Sismabonus | 50% / 36% | 96.000 € | 31/12/2026 | Interventi antisismici, classificazione e riduzione rischio sismico | Art. 16 DL 63/2013 |
| Bonus Mobili | 50% | 5.000 € | 31/12/2026 | Mobili e grandi elettrodomestici ad alta efficienza | Art. 16 c.2 DL 63/2013 |
| Conto Termico 3.0 | Fino al 65% | Variabile | Nessuna | Efficienza energetica, fonti rinnovabili termiche | DM 07/08/2025 |
| IVA agevolata | IVA al 10% | N/A | Permanente | Prestazioni di servizi e beni finiti per ristrutturazioni | DPR 633/72 |
Nota: tutte le aliquote indicate come “50% / 36%” si riferiscono rispettivamente all’abitazione principale e alle seconde case. La detrazione è sempre ripartita in 10 rate annuali di pari importo.
1. Bonus Ristrutturazione 2026 – Bonus Casa
Cos’è e come funziona
Il Bonus Ristrutturazione è una detrazione IRPEF prevista dall’articolo 16-bis del TUIR (DPR 917/1986) per le spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio. È il bonus più utilizzato in Italia ed è attivo in forma strutturale dal 2012.
Nel 2026 la detrazione è pari al 50% delle spese sostenute per l’abitazione principale, con un tetto massimo di 96.000 € per unità immobiliare. Per le seconde case la detrazione scende al 36%, sempre con lo stesso massimale. La detrazione viene ripartita in 10 rate annuali di pari importo.
Aliquote e scadenze: il calendario 2026-2033
| Periodo | Abitazione principale | Altre abitazioni | Massimale |
|---|---|---|---|
| 2025-2026 | 50% | 36% | 96.000 € |
| 2027 | 36% | 30% | 96.000 € |
| 2028-2033 | 30% | 30% | 48.000 € |
Questo calendario rende evidente che il 2026 è l’ultimo anno con l’aliquota maggiorata al 50% per la prima casa. Chi sta pianificando una ristrutturazione a Pesaro, Fano, Urbino o Rimini ha tutto l’interesse a sostenere le spese entro il 31 dicembre 2026.
Interventi ammessi
Gli interventi ammessi al Bonus Ristrutturazione sono quelli indicati nelle lettere a), b), c) e d) dell’art. 3 del Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/2001). Nel dettaglio:
Manutenzione straordinaria:
- rifacimento impianti elettrici e idraulici
- sostituzione infissi con modifica di materiale o tipologia
- realizzazione di servizi igienici
- installazione di ascensori e scale di sicurezza
- rifacimento scale e rampe
- sostituzione di tramezzi interni senza alterare la volumetria
- costruzione di recinzioni e muri di cinta
- adeguamento impiantistico alle normative vigenti.
Restauro e risanamento conservativo: interventi per conservare l’organismo edilizio e assicurarne la funzionalità, compreso il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio.
Ristrutturazione edilizia: demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria, trasformazione dei locali, modifica della facciata, realizzazione di mansarde o balconi, apertura di nuove porte e finestre.
Manutenzione ordinaria: ammessa esclusivamente per le parti comuni degli edifici condominiali (tinteggiatura, sostituzione pavimenti, riparazione impianti nelle aree comuni).
Rientrano nel bonus anche interventi specifici come:
- installazione di porte blindate e sistemi di videosorveglianza
- bonifica da amianto
- interventi per ridurre l’inquinamento acustico
- eliminazione delle barriere architettoniche
- prevenzione di incidenti domestici
- installazione di impianti fotovoltaici con relativi sistemi di accumulo.
Chi può accedere al Bonus Ristrutturazione
Possono richiedere il bonus tutti i contribuenti soggetti a IRPEF, residenti e non residenti in Italia, che sostengono le spese di ristrutturazione. In particolare:
- proprietari e nudi proprietari
- titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione, superficie)
- locatari e comodatari con consenso scritto del proprietario
- soci di cooperative
- imprenditori individuali (per immobili non strumentali)
- familiari conviventi che sostengono la spesa.
Come pagare: il bonifico parlante
Per ottenere la detrazione è obbligatorio utilizzare il cosiddetto “bonifico parlante”, ovvero un bonifico bancario o postale che contenga:
- la causale del versamento con riferimento normativo (art. 16-bis DPR 917/1986)
- il codice fiscale del beneficiario della detrazione
- il numero di partita IVA o codice fiscale del soggetto destinatario del pagamento.
La banca applica automaticamente una ritenuta d’acconto dell’11% sull’importo. Non sono ammessi pagamenti in contanti, assegni o altri mezzi non tracciabili.
2. Ecobonus 2026: le detrazioni per il risparmio energetico
Cos’è l’Ecobonus
L’Ecobonus è la detrazione fiscale disciplinata dall’articolo 14 del Decreto Legge 63/2013, dedicata agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti. L’obiettivo è ridurre i consumi energetici, abbassare le emissioni di CO2 e migliorare le prestazioni termiche degli immobili.
Nel 2026, l’Ecobonus prevede una detrazione del 50% per le abitazioni principali e del 36% per le seconde case, ripartita in 10 rate annuali. A differenza del Bonus Ristrutturazione, l’Ecobonus ha massimali di spesa specifici per ciascuna tipologia di intervento.
Interventi ammessi e massimali di spesa
| Intervento | Massimale di spesa | Detrazione max (50%) |
|---|---|---|
| Riqualificazione energetica globale | 100.000 € | 50.000 € |
| Isolamento involucro (cappotto termico, tetto, pavimento) | 60.000 € | 30.000 € |
| Sostituzione infissi e serramenti | 60.000 € | 30.000 € |
| Installazione pannelli solari termici | 60.000 € | 30.000 € |
| Sostituzione impianto climatizzazione (pompe di calore, sistemi ibridi) | 30.000 € | 15.000 € |
| Schermature solari e domotica | 60.000 € | 30.000 € |
Cosa è escluso dall’Ecobonus 2026
Dal 2025, la Direttiva europea EPBD IV (Case Green) ha eliminato definitivamente gli incentivi per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie alimentate esclusivamente a combustibili fossili. Questo significa che nel 2026 non è possibile detrarre l’installazione di una caldaia a gas tradizionale. Restano incentivabili:
- i sistemi ibridi (pompa di calore abbinata a caldaia a condensazione)
- le pompe di calore elettriche o geotermiche
- le caldaie a biomassa certificate
- il solare termico
- le caldaie hydrogen-ready o a biometano.
Adempimento obbligatorio: la comunicazione ENEA
Per tutti gli interventi che rientrano nell’Ecobonus è obbligatorio trasmettere i dati al portale ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori o dal collaudo. Senza questo adempimento si perde il diritto alla detrazione. La comunicazione va effettuata online sul portale dedicato e richiede i dati dell’immobile, la descrizione dell’intervento e l’attestazione delle prestazioni energetiche raggiunte.
3. Sismabonus 2026: la detrazione per la sicurezza sismica
Il Sismabonus è la detrazione per gli interventi di messa in sicurezza sismica, disciplinata dall’art. 16 del DL 63/2013. Nel 2026 prevede una detrazione del 50% per l’abitazione principale e del 36% per gli altri immobili, con un massimale di 96.000 € per unità immobiliare.
Gli interventi ammessi riguardano la classificazione e la riduzione del rischio sismico degli edifici situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3. Rientrano nel Sismabonus:
- lavori di consolidamento strutturale
- rinforzo delle fondazioni
- adeguamento o miglioramento sismico
- interventi su pilastri, travi e solai
- cerchiature e controventamenti.
Rispetto agli anni precedenti, nel 2026 non sono più previste premialità aggiuntive per il passaggio a una o due classi di rischio inferiori. L’aliquota è unica e non varia in base al risultato ottenuto in termini di riduzione del rischio. Questo vale sia per le abitazioni singole che per i condomini.
Per chi vive nelle province di Pesaro-Urbino e Rimini, classificate in zona sismica 2, il Sismabonus è particolarmente rilevante. Lo studio Balzano Consulting Group gestisce anche la documentazione tecnica necessaria per gli interventi di miglioramento sismico.
4. Bonus Mobili ed Elettrodomestici 2026
Il Bonus Mobili è una detrazione IRPEF del 50% per l’acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici ad alta efficienza energetica, destinati all’arredo di un immobile oggetto di ristrutturazione. È disciplinato dall’art. 16, comma 2, del DL 63/2013 e confermato dalla Legge di Bilancio 2026.
Il tetto massimo di spesa è 5.000 € per unità immobiliare, comprensivo delle spese di trasporto e montaggio. La detrazione è ripartita in 10 rate annuali. Per accedere al bonus, i lavori di ristrutturazione devono essere stati avviati a partire dal 1° gennaio 2025.
Gli elettrodomestici agevolabili devono rispettare classi energetiche minime:
- classe A per i forni
- classe E per lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie
- classe F per frigoriferi e congelatori.
Il pagamento deve avvenire con bonifico o carta di credito/debito tracciabile. Non sono ammessi contanti o assegni.
Il Bonus Mobili non è cumulabile con il Bonus Elettrodomestici green (contributo del 30% fino a 100 € per elettrodomestici ad alta efficienza). Chi ha già usufruito del Bonus Elettrodomestici per lo stesso acquisto non può accedere al Bonus Mobili.
5. Conto Termico 3.0: il contributo a fondo perduto
Il Conto Termico 3.0, disciplinato dal DM 07/08/2025 e operativo dal 2 febbraio 2026 tramite il PortalTermico 3.0 del GSE, è un incentivo che si distingue da tutti gli altri bonus edilizi per una caratteristica fondamentale: non è una detrazione fiscale, ma un contributo diretto a fondo perduto, erogato direttamente sul conto corrente del beneficiario.
Il contributo copre fino al 65% delle spese ammissibili per interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Gli interventi incentivabili comprendono:
- installazione di pompe di calore
- caldaie a biomassa
- impianti solari termici
- scaldacqua a pompa di calore
- sistemi ibridi
- isolamento termico di pareti e coperture
- sostituzione di serramenti e installazione di schermature solari.
A differenza delle detrazioni fiscali, il Conto Termico eroga il contributo in tempi relativamente brevi (generalmente entro 2-6 mesi dalla richiesta approvata), rendendolo particolarmente interessante per chi non ha sufficiente capienza fiscale per recuperare le detrazioni IRPEF in 10 anni.
Importante: il Conto Termico 3.0 non è cumulabile con altri bonus edilizi sulle stesse spese. Tuttavia, se nella stessa ristrutturazione si eseguono interventi diversi, è possibile richiedere il Conto Termico per un impianto (ad esempio il solare termico) e l’Ecobonus per un altro intervento (ad esempio il cappotto termico).
6. IVA agevolata al 10% per le ristrutturazioni
L’IVA agevolata al 10% si applica alle prestazioni di servizi relativi a interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria su immobili a prevalente destinazione abitativa privata. Si applica anche alla fornitura di beni finiti, ovvero quei materiali che, pur essendo incorporati nella costruzione, conservano la propria individualità (ad esempio: sanitari, caldaie, infissi, porte).
Per i cosiddetti “beni significativi” (ascensori, infissi, caldaie, videocitofoni, condizionatori, sanitari, apparecchi di sicurezza), l’IVA al 10% si applica solo fino a concorrenza del valore della manodopera e degli altri beni non significativi impiegati nell’intervento. Sulla parte eccedente si applica l’IVA ordinaria al 22%.
L’IVA agevolata al 10% è una misura permanente e non ha una scadenza annuale. È compatibile con tutte le detrazioni fiscali e rappresenta un ulteriore risparmio per chi sta ristrutturando.
7. Bonus edilizi scaduti o eliminati nel 2026
Alcuni bonus che erano attivi negli anni precedenti non sono più disponibili nel 2026. È fondamentale conoscerli per evitare errori di pianificazione.
| Bonus scaduto | Stato nel 2026 | Alternativa disponibile |
|---|---|---|
| Superbonus 110% (ordinario) | Non disponibile dal 01/01/2025 | Solo per zone colpite da sisma dal 2009 |
| Bonus Barriere Architettoniche 75% | Non prorogato nel 2026 | Bonus Ristrutturazione al 50%/36% |
| Bonus Verde (giardini) | Scaduto il 31/12/2024 | Bonus Ristrutturazione solo se connesso a opere edilizie |
| Bonus Facciate | Scaduto il 31/12/2022 | Bonus Ristrutturazione al 50%/36% |
| Cessione del credito e sconto in fattura | Non disponibili dal 2025 | Solo detrazione in dichiarazione dei redditi |
8. Nuovo limite di reddito per le detrazioni
Dal 2025, l’articolo 16-ter del TUIR, introdotto dalla Legge di Bilancio 2025, prevede un tetto massimo alle spese detraibili per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 €. Il plafond varia in base al reddito e al numero di figli a carico.
| Reddito complessivo | Importo base | Senza figli (x0,50) | 1 figlio (x0,70) | 2 figli (x0,85) | 3+ figli o figlio disabile (x1,00) |
|---|---|---|---|---|---|
| 75.000 – 100.000 € | 14.000 € | 7.000 € | 9.800 € | 11.900 € | 14.000 € |
| Oltre 100.000 € | 8.000 € | 4.000 € | 5.600 € | 6.800 € | 8.000 € |
Questo significa che un contribuente con reddito di 90.000 € e nessun figlio a carico ha un plafond di 7.000 € (14.000 x 0,50), indipendentemente dall’importo dei lavori di ristrutturazione eseguiti.
9. Come cumulare più bonus edilizi sulla stessa ristrutturazione
Una delle strategie più efficaci per chi ristruttura è combinare più bonus sulla stessa ristrutturazione, purché riferiti a spese diverse e non sovrapposte. Non è possibile applicare due bonus sulla stessa spesa, ma è possibile utilizzare bonus diversi per interventi diversi all’interno dello stesso progetto.
Esempio pratico per una ristrutturazione completa a Pesaro, Fano o Rimini:
- rifacimento bagno e impianti con Bonus Ristrutturazione al 50% (fino a 96.000 €)
- sostituzione infissi con Ecobonus al 50% (fino a 60.000 € su massimale separato)
- installazione pompa di calore con Conto Termico 3.0 (contributo diretto fino al 65%)
- acquisto di elettrodomestici con Bonus Mobili al 50% (fino a 5.000 €).
In un caso come questo, i benefici fiscali complessivi possono superare i 50.000 €.
10. Bonus edilizi a Pesaro, Fano, Urbino e Rimini: cosa sapere
Le province di Pesaro-Urbino e Rimini presentano alcune specificità che influiscono sulla pianificazione delle ristrutturazioni e sull’accesso ai bonus edilizi.
Zona sismica: l’intero territorio delle province di Pesaro-Urbino e Rimini è classificato in zona sismica 2 (media sismicità), il che rende accessibili gli interventi di miglioramento sismico con il Sismabonus. Questo è particolarmente rilevante per gli edifici più datati, costruiti prima dell’entrata in vigore delle normative antisismiche più stringenti.
Patrimonio edilizio: gran parte del patrimonio immobiliare di Pesaro, Fano, Urbino e Rimini è composto da edifici costruiti tra gli anni ’60 e ’80, con impianti e strutture che necessitano di riqualificazione. Per questi immobili una ristrutturazione completa può beneficiare contemporaneamente di Bonus Ristrutturazione, Ecobonus e Sismabonus.
Pratiche comunali: per gli interventi che richiedono titoli abilitativi (CILA, SCIA, permesso di costruire), la presentazione va effettuata presso il Comune di competenza. Le procedure sono simili tra Marche ed Emilia-Romagna ma con modulistica diversa: a Pesaro, Fano e Urbino si presenta al SUE del Comune marchigiano di riferimento, a Rimini al SUE del Comune romagnolo. Lo studio Balzano Consulting Group, con sedi in entrambe le province, gestisce le pratiche edilizie e la documentazione per i bonus fiscali su tutto il territorio.
11. Errori da evitare quando si richiedono i bonus edilizi
La perdita del diritto alla detrazione è più frequente di quanto si pensi. Ecco gli errori più comuni:
| Errore | Conseguenza | Come evitarlo |
|---|---|---|
| Bonifico ordinario anziché parlante | Perdita totale della detrazione | Usare sempre il bonifico specifico per ristrutturazione con causale art. 16-bis |
| Mancata comunicazione ENEA | Perdita della detrazione Ecobonus | Trasmettere entro 90 giorni dalla fine lavori |
| Pagamento in contanti o assegno | Decadenza del diritto alla detrazione | Solo bonifico parlante o carta di credito/debito |
| Lavori senza titolo abilitativo | Sanzioni e perdita del bonus | Presentare CILA o SCIA prima dell’inizio lavori |
| Intestazione errata delle fatture | Contestazione da parte dell’Agenzia delle Entrate | Il pagante deve coincidere con chi detrae |
| Superamento plafond per redditi alti | Detrazione non fruibile per la parte eccedente | Verificare il plafond art. 16-ter TUIR prima di programmare le spese |
Vuoi ristrutturare sfruttando al massimo tutti i bonus edilizi 2026?
Lo studio Balzano Consulting Group è il riferimento nelle province di Pesaro-Urbino e Rimini per chi vuole ristrutturare con la massima convenienza fiscale. Il Geometra Giuseppe Balzano e il suo team ti accompagnano dalla consulenza iniziale alla scelta della combinazione di bonus più vantaggiosa, dalla gestione delle pratiche edilizie alla documentazione fiscale, con oltre 25 anni di esperienza tra Marche e Romagna.
12. Domande frequenti sui bonus edilizi 2026 (FAQ)
Nel 2026 sono attivi:
il Bonus Ristrutturazione al 50%/36%
l’Ecobonus al 50%/36%
il Sismabonus al 50%/36%
il Bonus Mobili al 50% (tetto 5.000 €)
il Conto Termico 3.0 (contributo a fondo perduto fino al 65%)
l’IVA agevolata al 10%.
Il Superbonus 110% è attivo solo per zone colpite da sisma.
I bonus edilizi sono l’insieme di tutte le agevolazioni fiscali per la casa (ristrutturazione, ecobonus, sismabonus, mobili, ecc.). Il Bonus Ristrutturazione è una singola agevolazione all’interno di questa famiglia, dedicata specificamente ai lavori di recupero edilizio.
Con il Bonus Ristrutturazione al 50% e un massimale di 96.000 €, la detrazione massima è di 48.000 €, ripartita in 10 rate da 4.800 €/anno. Cumulando più bonus la cifra può aumentare significativamente.
Sì, è possibile cumulare più bonus a condizione che riguardino spese diverse. Ad esempio, Bonus Ristrutturazione per il bagno, Ecobonus per gli infissi e Bonus Mobili per gli elettrodomestici.
No, il Superbonus 110% ordinario non è più disponibile. Resta attivo solo per gli immobili nei comuni colpiti da eventi sismici dal 2009 in poi, con specifiche condizioni.
Se il pagamento non avviene tramite bonifico parlante con la causale corretta, si perde il diritto alla detrazione. Questo è l’errore più comune e più costoso.
No, dal 2025 cessione del credito e sconto in fattura non sono più disponibili per nuovi interventi, salvo eccezioni limitate. L’unica modalità è la detrazione in dichiarazione dei redditi.
No, dal 2025 non è più possibile detrarre la sostituzione di impianti con caldaie alimentate esclusivamente a combustibili fossili. Sono incentivabili solo sistemi ibridi, pompe di calore, biomassa e soluzioni rinnovabili.
Sì, ma con un’aliquota inferiore: 36% anziché 50%. Il massimale di spesa resta invariato a 96.000 € per il Bonus Ristrutturazione e il Sismabonus.
Per un appartamento di 80 mq nelle province di Pesaro-Urbino e Rimini, una ristrutturazione completa (bagno, impianti, pavimenti, infissi, tinteggiatura) costa indicativamente 40.000-70.000 €. Combinando Bonus Ristrutturazione al 50%, Ecobonus per gli infissi e Bonus Mobili per gli elettrodomestici, il recupero fiscale complessivo può superare i 25.000-35.000 €, riducendo il costo netto effettivo a 15.000-35.000 €. Aggiungendo un intervento di miglioramento sismico (Sismabonus) e una pompa di calore (Conto Termico), il vantaggio aumenta ulteriormente.
Lo studio Balzano Consulting Group opera con sedi a Pesaro, Fano e Rimini e gestisce tutte le pratiche edilizie e fiscali necessarie per accedere ai bonus, con esperienza su entrambe le normative regionali (Marche ed Emilia-Romagna).