Non esiste un “Bonus Impianto Elettrico” dedicato. Il rifacimento dell’impianto elettrico rientra nel Bonus Ristrutturazione (art. 16-bis del TUIR) in quanto intervento di manutenzione straordinaria. La detrazione è del 50% per l’abitazione principale e del 36% per le seconde case, su un massimale complessivo di 96.000 € condiviso con tutti gli altri lavori di ristrutturazione.
Quali interventi sull’impianto elettrico sono detraibili
| Intervento | Detraibile? | Categoria | Serve la CILA? |
|---|---|---|---|
| Rifacimento completo impianto (tracce, cavi, quadro, frutti, placche) | Sì, 50% prima casa | Manutenzione straordinaria | Sì |
| Messa a norma CEI 64-8 (salvavita, messa a terra, quadro) | Sì, 50% prima casa | Manutenzione straordinaria | Sì |
| Ampliamento con nuovi circuiti dedicati (clima, induzione, colonnina EV) | Sì, 50% prima casa | Manutenzione straordinaria | Sì |
| Installazione impianto domotico centralizzato | Sì, 50% (anche Ecobonus) | Manutenzione straordinaria | Sì |
| Installazione allarme e videosorveglianza | Sì, 50% prima casa | Bonus sicurezza (art. 16-bis) | No |
| Installazione citofono o videocitofono | Sì, 50% prima casa | Manutenzione straordinaria | Sì |
| Sostituzione singola placca o interruttore | No (singola unità) | Manutenzione ordinaria | No |
| Sostituzione lampadario | No (singola unità) | Manutenzione ordinaria | No |
| Aggiunta singola presa senza modifica impianto | No (singola unità) | Manutenzione ordinaria | No |
| Riparazione guasto puntuale | No (singola unità) | Manutenzione ordinaria | No |
Nota: gli interventi di manutenzione ordinaria possono rientrare nel computo complessivo se eseguiti nell’ambito di una ristrutturazione più ampia con CILA.
La CILA: obbligatoria per accedere alla detrazione
Il rifacimento dell’impianto elettrico è manutenzione straordinaria e richiede la CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata), da presentare al Comune prima dell’inizio dei lavori. La CILA è anche il requisito per accedere al Bonus Ristrutturazione e, indirettamente, per sbloccare il Bonus Mobili.
Se il rifacimento dell’impianto avviene nell’ambito di una ristrutturazione più ampia (con CILA già aperta per altri lavori), non serve una pratica separata: l’impianto elettrico rientra nella stessa CILA.
Dichiarazione di Conformità e normativa CEI 64-8
Al termine dei lavori, l’elettricista abilitato (iscritto alla Camera di Commercio con i requisiti del DM 37/2008) deve rilasciare la Dichiarazione di Conformità (DiCo). Senza la DiCo, l’impianto non è considerato a norma e si rischia:
- la perdita della detrazione in caso di controllo dell’Agenzia delle Entrate
- problemi nella vendita dell’immobile
- mancata copertura assicurativa in caso di sinistro
- sanzioni amministrative.
Livelli prestazionali CEI 64-8
La norma CEI 64-8 classifica gli impianti elettrici residenziali in tre livelli prestazionali:
| Livello CEI 64-8 | Descrizione | Dotazioni principali | Detraibile? |
|---|---|---|---|
| Livello 1 (base) | Dotazioni minime di sicurezza | Punti luce essenziali, salvavita, messa a terra | Sì |
| Livello 2 (standard) | Dotazioni ampliate per il comfort | Più punti luce, circuiti dedicati, prese TV/dati | Sì |
| Livello 3 (domotico) | Automazione e controllo remoto | Building automation, gestione a zone, controllo app | Sì (anche Ecobonus) |
Il livello scelto incide sul numero di punti luce e quindi sul costo dell’impianto, ma non sull’accessibilità alla detrazione: tutti e tre i livelli sono detraibili.
Costi indicativi per il rifacimento dell’impianto elettrico a Pesaro, Fano e Rimini
| Intervento (appartamento 80 mq) | Costo indicativo | Detrazione 50% | Costo netto |
|---|---|---|---|
| Rifacimento completo Livello 1 (base) | 3.000 – 5.000 € | 1.500 – 2.500 € | 1.500 – 2.500 € |
| Rifacimento completo Livello 2 (standard) | 4.500 – 7.000 € | 2.250 – 3.500 € | 2.250 – 3.500 € |
| Rifacimento completo Livello 3 (domotico) | 7.000 – 15.000 € | 3.500 – 7.500 € | 3.500 – 7.500 € |
| Messa a norma quadro elettrico + salvavita + messa a terra | 1.000 – 2.500 € | 500 – 1.250 € | 500 – 1.250 € |
| Aggiunta circuito dedicato (induzione/clima/EV) | 300 – 800 € per circuito | 150 – 400 € | 150 – 400 € |
| CILA (pratica edilizia) | 500 – 1.200 € | 250 – 600 € | 250 – 600 € |
I costi sono indicativi e riferiti al mercato delle province di Pesaro-Urbino e Rimini. Includono materiali, manodopera e DiCo. Le opere murarie (tracce e ripristino intonaco) sono incluse.
Domotica e Ecobonus: il bonus aggiuntivo
Se l’impianto domotico include sistemi di building automation per la gestione intelligente del riscaldamento e della climatizzazione (termostati smart, gestione a zone, programmazione oraria con controllo remoto), l’intervento può rientrare anche nell’Ecobonus con un massimale dedicato di 60.000 €, separato dal massimale del Bonus Ristrutturazione. Questo permette di “scaricare” il costo della domotica dall’Ecobonus, liberando capienza nel massimale del Bonus Ristrutturazione per altri lavori.
Per accedere all’Ecobonus per la domotica servono:
- il rispetto dei requisiti tecnici del decreto
- la comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
Il Bonus Mobili collegato
Il rifacimento dell’impianto elettrico, essendo manutenzione straordinaria, sblocca automaticamente il diritto al Bonus Mobili 2026: detrazione del 50% su una spesa massima di 5.000 € per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (in classe energetica minima: A per i forni, E per lavatrici e lavastoviglie, F per frigoriferi). Questo significa che rifacendo l’impianto elettrico puoi anche detrarre la nuova lavatrice, il frigorifero o la lavastoviglie.
Adempimenti per la detrazione
Per detrarre il rifacimento dell’impianto elettrico:
- presentare la CILA al Comune prima dell’inizio dei lavori
- effettuare i pagamenti con bonifico parlante (causale art. 16-bis DPR 917/1986, codice fiscale del beneficiario, partita IVA dell’impresa)
- ottenere la Dichiarazione di Conformità dall’elettricista
- conservare CILA, fatture, ricevute dei bonifici e DiCo per almeno 10 anni
- indicare le spese nella dichiarazione dei redditi (730 o Redditi PF)
- per la domotica Ecobonus: trasmettere la comunicazione ENEA entro 90 giorni.
Vuoi rifare l’impianto elettrico sfruttando la detrazione al 50%?
Lo studio Balzano Consulting Group ti segue dalla presentazione della CILA alla gestione della documentazione fiscale, coordinando anche la Dichiarazione di Conformità dell’elettricista e, se prevista, la comunicazione ENEA per la domotica. Il Geometra Giuseppe Balzano e il suo team, con oltre 25 anni di esperienza nelle province di Pesaro-Urbino e Rimini, sono il riferimento per chi vuole ristrutturare tra Marche e Romagna con ogni adempimento in regola.
Domande frequenti
Sì, i locatari con contratto regolarmente registrato possono accedere alla detrazione al 36% (non al 50%, che è riservato all’abitazione principale di proprietari e titolari di diritti reali). Serve il consenso scritto del proprietario.
Se l’adeguamento comporta la sostituzione integrale del quadro con aggiunta di protezioni differenziali e magnetotermiche a norma, può configurarsi come manutenzione straordinaria ed essere detraibile. Serve la valutazione del tecnico e la CILA.
Sì, se il garage è pertinenza dell’abitazione. L’intervento rientra nel Bonus Ristrutturazione con lo stesso massimale dell’abitazione principale.
Per un appartamento di 80 mq nelle province di Pesaro-Urbino e Rimini, il rifacimento completo dell’impianto elettrico a norma CEI 64-8 costa tra 3.000 e 7.000 € per i livelli 1 e 2, e tra 7.000 e 15.000 € per il livello 3 (domotico). Con la detrazione al 50%, il costo netto si dimezza. A questo va aggiunto il costo della CILA (500-1.200 €), anch’essa detraibile.
Sì, essendo un intervento di manutenzione straordinaria con CILA, il rifacimento dell’impianto elettrico sblocca automaticamente il Bonus Mobili sull’intero appartamento: detrazione del 50% fino a 5.000 € per mobili e grandi elettrodomestici ad alta efficienza.