Ultimo aggiornamento: marzo 2026 – Come funziona il Bonus Mobili (Detrazione Arredi): tetto di spesa 5.000 €, mobili e grandi elettrodomestici ammessi, classi energetiche, vincolo con la ristrutturazione, pagamenti e comunicazione ENEA.
Cos’è il Bonus Mobili (Detrazione Arredi ed Elettrodomestici)
Il Bonus Mobili è una detrazione IRPEF del 50% riconosciuta per l’acquisto di mobili nuovi, arredi e grandi elettrodomestici ad alta efficienza energetica, destinati ad arredare un immobile oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio. È disciplinato dall’articolo 16, comma 2, del Decreto Legge 63/2013 e confermato dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025). Chi cerca “bonus elettrodomestici” o “detrazione arredi” si riferisce spesso a questo bonus.
Requisiti fondamentali del Bonus Mobili
Per accedere al Bonus Mobili nel 2026 devono sussistere tre condizioni:
- deve essere in corso (o essere stato avviato) un intervento di recupero del patrimonio edilizio sull’immobile da arredare, con data di inizio lavori non anteriore al 1° gennaio 2025
- l’acquisto dei mobili o degli elettrodomestici deve avvenire entro il 31 dicembre 2026
- il pagamento deve essere tracciabile (bonifico, carta di credito o di debito).
Il Bonus Mobili è strettamente legato alla ristrutturazione: senza un intervento edilizio in corso o recente, non è possibile accedervi. La data di inizio lavori deve sempre precedere la data di acquisto dei beni.
Tetto di spesa e detrazione Bonus Mobili 2026
Il tetto massimo di spesa detraibile nel 2026 è 5.000 € per unità immobiliare, comprensivo delle spese di trasporto e montaggio. La detrazione è pari al 50%, quindi il beneficio massimo è di 2.500 €, ripartiti in 10 rate annuali da 250 €. Il limite di 5.000 € si riferisce alla singola unità immobiliare: chi esegue lavori su più immobili può ottenere il bonus più volte.
Cosa si può acquistare con il Bonus Mobili: riepilogo completo
| Bene | Ammesso al Bonus Mobili? | Note |
|---|---|---|
| Letti e materassi | Sì | Inclusi reti e materassi |
| Armadi e cassettiere | Sì | Anche armadi su misura |
| Librerie e scrivanie | Sì | Incluse mensole strutturali |
| Tavoli e sedie | Sì | Da pranzo, cucina, studio |
| Divani e poltrone | Sì | Anche divani letto |
| Comodini e credenze | Sì | |
| Apparecchi di illuminazione | Sì | Lampadari, lampade da terra e tavolo |
| Mobili da bagno (lavabo, colonna) | Sì | Solo arredi, non sanitari |
| Porte interne | No | Componente edile, non arredo |
| Pavimenti (parquet, piastrelle) | No | Rientrano nel Bonus Ristrutturazione |
| Tende e tendaggi | No | Complementi d’arredo esclusi |
| Sanitari (WC, bidet, lavabo) | No | Componenti edili, non arredi |
| Elettrodomestici ad alta efficienza | Sì | Vedi tabella classi energetiche sotto |
Elettrodomestici ammessi e classi energetiche minime
| Elettrodomestico | Classe minima richiesta | Note |
|---|---|---|
| Forni (elettrici e a gas) | Classe A | |
| Lavatrici e lavasciugatrici | Classe E | Nuova etichetta energetica UE |
| Lavastoviglie | Classe E | Nuova etichetta energetica UE |
| Frigoriferi e congelatori | Classe F | Nuova etichetta energetica UE |
| Asciugatrici | Classe A | |
| Condizionatori | Classe A | Con funzione riscaldamento/raffrescamento |
| Piani cottura elettrici | Nessuna classe specifica | Solo se elettrici |
| Stufe elettriche e radiatori | Nessuna classe specifica |
Come pagare per il Bonus Mobili
Il pagamento può avvenire tramite:
- bonifico bancario o postale (non è obbligatorio il bonifico parlante con ritenuta dell’11%)
- carta di credito o carta di debito.
Non sono ammessi contanti, assegni o altri mezzi non tracciabili. Per i finanziamenti a rate, il bonus spetta a condizione che la società finanziaria effettui il pagamento con modalità tracciabili.
Vanno conservati:
- fatture d’acquisto con indicazione di natura, qualità e quantità dei beni
- ricevute di pagamento (bonifico o transazione carta)
- scontrini con codice fiscale dell’acquirente.
Comunicazione ENEA per gli elettrodomestici
Per l’acquisto di grandi elettrodomestici (forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga, lavatrici) è obbligatoria la comunicazione all’ENEA tramite il portale Bonus Casa entro 90 giorni dall’acquisto. La mancata comunicazione non comporta la perdita della detrazione, ma è un adempimento previsto dalla normativa.
Differenze tra Bonus Mobili e Bonus Elettrodomestici Green
| Caratteristica | Bonus Mobili (Detrazione Arredi) | Bonus Elettrodomestici Green (Voucher MIMIT) |
|---|---|---|
| Tipo di agevolazione | Detrazione IRPEF del 50% | Voucher/sconto diretto del 30% |
| Tetto | 5.000 € di spesa (risparmio max 2.500 €) | 100 € di contributo (200 € con ISEE basso) |
| Ristrutturazione necessaria | Sì | No |
| Cosa copre | Mobili ed elettrodomestici | Solo elettrodomestici |
| Fruizione | Detrazione in 10 rate annuali | Sconto immediato in fattura |
| Cumulabilità reciproca | Non cumulabili sullo stesso acquisto | |
Esempio pratico: quanto si risparmia con il Bonus Mobili
| Acquisto | Spesa | Detrazione 50% |
|---|---|---|
| Cucina completa con elettrodomestici (forno classe A, lavastoviglie classe E, frigo classe F) | 3.500 € | 1.750 € |
| Lavatrice classe E | 600 € | 300 € |
| Mobile bagno + specchiera | 900 € | 450 € |
| Totale | 5.000 € (tetto massimo) | 2.500 € |
Con una spesa di 5.000 € (tetto massimo), si recuperano 2.500 € in 10 rate da 250 €/anno nella dichiarazione dei redditi.
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Domande frequenti sul Bonus Mobili 2026
Sì, il Bonus Mobili è vincolato a un intervento di recupero edilizio in corso o avviato dal 1° gennaio 2025. Senza ristrutturazione, non si può accedere al bonus. Anche un intervento semplice come il rifacimento del bagno con CILA è sufficiente per sbloccare il Bonus Mobili sull’intero appartamento.
No, la data di inizio lavori deve sempre precedere la data di acquisto dei mobili o degli elettrodomestici. È fondamentale che la CILA o altro titolo abilitativo sia stato presentato prima dell’acquisto.
Sì, il Bonus Mobili non distingue tra prima e seconda casa. Il tetto è sempre 5.000 € e l’aliquota è sempre 50%.
Sì, divani e poltrone sono tra i beni agevolabili. Non rientrano invece tende, tendaggi e complementi d’arredo.
Sì, “detrazione arredi”, “bonus arredamento” e “bonus mobili” indicano la stessa agevolazione: la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici collegata a interventi di ristrutturazione.
Qualsiasi intervento di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia con relativo titolo abilitativo (CILA, SCIA o permesso di costruire). Ad esempio, il rifacimento del bagno con modifica degli impianti (CILA) è sufficiente per accedere al Bonus Mobili su tutto l’appartamento, non solo sul bagno.
Sì, se l’intervento riguarda le parti comuni condominiali (anche manutenzione ordinaria), ogni condomino può accedere al Bonus Mobili per arredare la propria unità immobiliare. Il tetto di 5.000 € resta individuale per ogni appartamento.