Il Conto Termico 3.0 è lo strumento più potente e rapido per chi vuole sostituire il vecchio impianto di riscaldamento, installare una pompa di calore o migliorare l’isolamento della propria casa. A differenza delle classiche detrazioni fiscali, eroga un contributo economico diretto sul conto corrente – anche in un’unica soluzione per importi fino a 15.000 euro – senza dover attendere 10 anni di dichiarazioni dei redditi. Disciplinato dal Decreto Ministeriale del 7 agosto 2025 e operativo dal 2 febbraio 2026 tramite il nuovo PortalTermico, il Termico 3.0 è una misura permanente, senza scadenza annuale, con un budget di 900 milioni di euro l’anno. In questa guida spieghiamo tutto: cos’è, come funziona, chi può accedervi, quali interventi copre, quanto si riceve, come fare domanda e quando conviene rispetto alle detrazioni fiscali.
Cos’è il Conto Termico 3.0
Il Conto Termico 3.0 è un meccanismo di incentivazione gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) che eroga un contributo economico diretto a fondo perduto per interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili su edifici esistenti. Non è una detrazione fiscale: il contributo viene accreditato direttamente sul conto corrente del beneficiario tramite bonifico bancario. Non richiede capienza IRPEF, non si spalma in 10 anni e non ha scadenza. È la terza evoluzione del meccanismo introdotto nel 2012 (Conto Termico 1.0) e aggiornato nel 2016 (Conto Termico 2.0). Il nuovo decreto (D.M. 7 agosto 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2025) è entrato in vigore il 25 dicembre 2025. Le regole operative del GSE sono state pubblicate il 19 dicembre 2025 e il PortalTermico 3.0 è attivo dal 2 febbraio 2026.
Come funziona il Conto Termico 3.0
Il funzionamento del Conto Termico si articola in cinque passaggi:
- 1. Realizzi l’intervento: installi una pompa di calore, un impianto solare termico, un cappotto termico o qualsiasi altro intervento ammesso, affidandoti a un’impresa qualificata
- 2. Raccogli la documentazione: fatture, schede tecniche, attestazione dell’installatore, fotografie, prova dello smaltimento del vecchio impianto, asseverazione del tecnico
- 3. Presenti la domanda al GSE: entro 90 giorni dalla conclusione dell’intervento, tramite il PortalTermico 3.0 (accesso con SPID, CIE o CNS)
- 4. Il GSE istruisce la pratica: verifica la conformità dell’intervento ai requisiti del decreto e calcola l’incentivo spettante
- 5. Ricevi il contributo: il GSE accredita l’importo direttamente sul tuo conto corrente, in un’unica soluzione (fino a 5.000 €) o in rate annuali per importi superiori.
L’incentivo non può superare il 65% delle spese ammissibili sostenute. Per le Pubbliche Amministrazioni e gli Enti del Terzo Settore che intervengono su edifici in comuni sotto i 15.000 abitanti, il contributo può coprire fino al 100 delle spese ammissibili.
Modalità di erogazione dell’incentivo
| Importo dell’incentivo calcolato | Modalità di erogazione | Tempi indicativi |
|---|---|---|
| Fino a 5.000 € | Unica soluzione | 2-3 mesi dall’approvazione |
| Da 5.001 a 15.000 € | 2 rate annuali | 1° rata entro 2-3 mesi, 2° rata dopo 12 mesi |
| Da 15.001 a 35.000 € | 3 rate annuali | Distribuite su 3 anni |
| Da 35.001 a 100.000 € | 4 rate annuali | Distribuite su 4 anni |
| Oltre 100.000 € | 5 rate annuali | Distribuite su 5 anni |
Per importi fino a 15.000 euro – che coprono la stragrande maggioranza degli interventi residenziali (pompa di calore, scaldacqua, solare termico) – il rimborso avviene in massimo 2 rate: un rientro dell’investimento incomparabilmente più rapido rispetto alle detrazioni fiscali in 10 anni.
Vantaggi del Conto Termico 3.0 rispetto alle detrazioni fiscali
| Caratteristica | Conto Termico 3.0 (Incentivo GSE) | Detrazioni fiscali (Ecobonus/Bonus Casa) |
|---|---|---|
| Tipo di agevolazione | Contributo diretto sul conto corrente | Detrazione dall’IRPEF in 10 anni |
| Velocità di incasso | Bonifico entro 2-6 mesi dall’approvazione | Recupero spalmato in 10 dichiarazioni dei redditi |
| Capienza fiscale | Non richiede capienza IRPEF (ideale per incapienti e pensionati) | Richiede sufficiente IRPEF da compensare ogni anno |
| Percentuale massima | Fino al 65% delle spese ammissibili (100% per PA in piccoli comuni) | 50% prima casa, 36% seconda casa (2026) |
| Scadenza | Non ha scadenza (misura permanente) | Aliquote in scadenza il 31/12/2026 |
| Cumulabilità | Non cumulabile con altri bonus statali sulle stesse spese | Cumulabili tra loro (su spese diverse) |
| Come si richiede | Domanda al GSE tramite PortalTermico 3.0 | Dichiarazione dei redditi (730/Redditi PF) |
In sintesi, il Conto Termico è più conveniente quando l’intervento è singolo (solo pompa di calore o solo solare termico), il proprietario ha un reddito basso o è pensionato, oppure vuole rientrare della spesa in tempi rapidi. Le detrazioni fiscali sono più convenienti quando si esegue una ristrutturazione completa con più interventi e il proprietario ha un reddito che consente di assorbire la detrazione in 10 anni.
Chi può accedere al Conto Termico 3.0
Il Termico 3.0 amplia significativamente la platea dei beneficiari rispetto alla versione precedente:
- Soggetti privati: persone fisiche, condomini, imprese e liberi professionisti, per interventi su edifici residenziali e – novità del 3.0 – anche su edifici del settore terziario (uffici, alberghi, attività commerciali)
- Pubbliche Amministrazioni: Comuni, Province, Regioni, ASL, scuole, enti pubblici, che possono accedere anche tramite la procedura di prenotazione e beneficiare di contributi fino al 100% delle spese in piccoli comuni
- Enti del Terzo Settore: associazioni, fondazioni, cooperative sociali, organizzazioni di volontariato e altri enti senza scopo di lucro iscritti al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), equiparati alle PA ai fini dell’accesso all’incentivo. Questa è una delle novità più rilevanti del Conto Termico 3.0
- Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e configurazioni di autoconsumo collettivo.
Il budget annuale di 900 milioni di euro è ripartito in: 500 milioni per i soggetti privati (di cui 150 milioni riservati alle imprese) e 400 milioni per le Pubbliche Amministrazioni (di cui 20 milioni per diagnosi energetiche). Una volta esauriti i fondi dell’anno, le domande vengono processate con le risorse dell’anno successivo.
Quali interventi copre il Conto Termico 3.0
Il Conto Termico 3.0 incentiva due grandi famiglie di interventi.
Interventi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili
- sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore elettriche, a gas o geotermiche
- installazione di scaldacqua a pompa di calore
- installazione di impianti solari termici per la produzione di energia termica (acqua calda sanitaria e/o integrazione riscaldamento)
- sostituzione di impianti con caldaie a biomassa (legna, pellet, cippato) certificate a 4 o 5 stelle ambientali
- installazione di sistemi ibridi (pompa di calore + caldaia a condensazione)
- allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente
- micro-cogenerazione alimentata da fonti rinnovabili.
Interventi per l’efficienza energetica
- isolamento termico di pareti e coperture (cappotto termico)
- sostituzione di serramenti e infissi
- installazione di schermature solari e sistemi di ombreggiamento
- installazione di sistemi di building automation (domotica energetica, termoregolazione, contabilizzazione del calore)
- sostituzione di sistemi di illuminazione con soluzioni efficienti (per PA e terziario)
- trasformazione di edifici esistenti in edifici a energia quasi zero (nZEB).
Novità del Conto Termico 3.0: tecnologie integrate
- impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo, purché abbinati alla sostituzione dell’impianto termico con pompa di calore elettrica
- colonnine di ricarica per veicoli elettrici, se installate congiuntamente alla pompa di calore
- pompe di calore “add-on” installate a integrazione di impianti esistenti.
Cosa è incentivabile e cosa no: tabella riepilogativa
| Intervento | Incentivabile? | Percentuale massima | Note |
|---|---|---|---|
| Pompa di calore elettrica | Sì | Fino al 65% | In sostituzione dell’impianto esistente |
| Pompa di calore a gas/geotermica | Sì | Fino al 65% | In sostituzione dell’impianto esistente |
| Sistema ibrido (PdC + caldaia condensazione) | Sì | Fino al 65% | Combinazione pompa di calore e gas |
| Scaldacqua a pompa di calore | Sì | Fino al 65% | Per produzione di acqua calda sanitaria |
| Solare termico | Sì | Fino al 65% | Per energia termica da fonti rinnovabili (non fotovoltaico) |
| Caldaia a biomassa 4-5 stelle | Sì | Fino al 65% | Legna, pellet, cippato – solo alta certificazione |
| Cappotto termico (pareti e coperture) | Sì | Fino al 65% | Isolamento involucro edilizio opaco |
| Serramenti e schermature solari | Sì | Fino al 65% | Sostituzione infissi |
| Building automation | Sì | Fino al 65% | Termoregolazione e contabilizzazione calore |
| Fotovoltaico + accumulo (abbinato a PdC) | Sì (novità 3.0) | Fino al 65% | Solo congiunto a sostituzione impianto con PdC elettrica |
| Fotovoltaico senza pompa di calore | No | – | Usare il Bonus Ristrutturazione |
| Caldaia a gas (anche a condensazione) | No | – | Stop incentivi per combustibili fossili |
| Interventi su nuove costruzioni | No | – | Solo edifici esistenti alla data della domanda |
Come fare domanda al GSE
La richiesta si presenta online tramite il PortalTermico 3.0, accessibile dall’area riservata del sito GSE (sezione “Efficienza Energetica”). Esistono due modalità:
- Accesso diretto: disponibile per tutti (privati, PA, Enti del Terzo Settore). La domanda va presentata entro 90 giorni dalla conclusione dell’intervento, con documentazione a consuntivo
- Prenotazione: riservata alle Pubbliche Amministrazioni e agli Enti del Terzo Settore. Consente di bloccare i fondi prima di iniziare i lavori. I lavori devono iniziare entro 12 mesi e concludersi entro i successivi 24 mesi.
Documentazione necessaria:
- fatture e comprovanti di pagamento
- schede tecniche dei prodotti installati
- attestazione dell’installatore e dichiarazione di corretta installazione e messa in funzione
- fotografie dell’intervento (prima e dopo)
- prova di avvenuto smaltimento del vecchio impianto
- asseverazione di un tecnico abilitato (dove richiesta dal decreto).
Aggiornamento aprile 2026: a seguito dell’eccezionale afflusso di richieste (circa 1,3 miliardi di euro nei primi giorni), il GSE ha sospeso temporaneamente le nuove domande dal 3 marzo 2026. La riapertura del portale per l’accesso diretto è confermata dal 13 aprile 2026.
Conto Termico o detrazioni: quale conviene scegliere
| Situazione del proprietario | Scelta consigliata | Perché |
|---|---|---|
| Reddito basso o incapiente IRPEF | Conto Termico | Contributo diretto, non serve capienza fiscale |
| Pensionato con IRPEF minimo | Conto Termico | Non rischi di perdere la detrazione |
| Lavoratore con buon reddito | Detrazioni fiscali | Detrazione 50% su importi alti, massimale 96.000 € |
| Intervento sotto i 5.000 € | Conto Termico | Unica soluzione, rimborso in 2-3 mesi |
| Ristrutturazione completa (più interventi) | Detrazioni fiscali | Massimale 96.000 € e cumulabilità tra bonus |
| Solo pompa di calore, nessun altro lavoro | Conto Termico | Fino al 65%, più del 50% delle detrazioni |
| Ente del Terzo Settore o PA | Conto Termico | Prenotazione fondi, contributo fino al 100% |
| Condominio con molti proprietari incapienti | Conto Termico | Ogni condomino riceve il contributo senza dipendere dalla propria IRPEF |
Domande frequenti sul Conto Termico 3.0
Il Conto Termico 3.0 è un incentivo statale gestito dal GSE che ti rimborsa fino al 65% della spesa per interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili (pompe di calore, solare termico, caldaie a biomassa, cappotto termico, serramenti). A differenza delle detrazioni fiscali, il rimborso arriva direttamente sul conto corrente in tempi rapidi, senza bisogno di capienza IRPEF.
No, il Conto Termico è una misura permanente senza scadenza annuale. È soggetto solo al limite del budget annuale di 900 milioni di euro. Una volta esauriti i fondi, le domande vengono accodate e processate con le risorse dell’anno successivo.
No, il Termico 3.0 non è cumulabile con altre agevolazioni statali sulle medesime spese ammissibili. È invece cumulabile con fondi regionali, provinciali o comunitari non statali, purché la somma totale dei contributi non superi il 100% della spesa sostenuta.
No, il fotovoltaico è incentivabile con il Conto Termico 3.0 solo se installato congiuntamente alla sostituzione dell’impianto termico con pompa di calore elettrica. Il fotovoltaico “da solo” si incentiva con il Bonus Ristrutturazione (detrazione 50%).
No. Dal 2025, le caldaie alimentate a gas naturale o altri combustibili fossili non sono più incentivabili né con il Conto Termico né con l’Ecobonus. Sono incentivabili solo pompe di calore, sistemi ibridi, caldaie a biomassa certificate e impianti per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
Gli Enti del Terzo Settore ammessi al Conto Termico 3.0 sono tutti quelli iscritti al RUNTS: associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato, fondazioni, cooperative sociali, imprese sociali e altri enti senza scopo di lucro che perseguono finalità civiche e di utilità sociale. Sono equiparati alle Pubbliche Amministrazioni e possono accedere anche alla procedura di prenotazione dei fondi.
Per importi fino a 5.000 € il contributo viene erogato in un’unica soluzione, generalmente entro 2-3 mesi dall’approvazione. Per importi fino a 15.000 euro l’erogazione avviene in massimo 2 rate annuali. Per importi superiori, le rate vanno da 3 a 5 anni. I tempi effettivi dipendono dal volume di domande in istruttoria presso il GSE.
Per la conformità dell’intervento ai requisiti del decreto è necessaria l’asseverazione di un tecnico abilitato (geometra, ingegnere, architetto). Nella pratica è fortemente consigliato affidarsi a un professionista per la gestione della pratica sul PortalTermico, per evitare errori formali che portano al rigetto della domanda.
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