Rifare l’impianto elettrico è uno degli interventi più importanti e più sottovalutati in una ristrutturazione. Un impianto vecchio non è solo un problema di comodità (poche prese, nessuna presa TV o dati): è un problema di sicurezza. Gli impianti realizzati prima del 1990 spesso non hanno la messa a terra, non hanno il salvavita differenziale, hanno cavi sottodimensionati e non separano i circuiti luce da quelli prese. Il rischio di cortocircuito, scosse e incendio è concreto.
In questa guida trovi i prezzi aggiornati al 2026 per la zona di Pesaro e Fano, le voci di costo nel dettaglio e le informazioni sui bonus fiscali applicabili. Geometra Balzano può coordinarti nell’intervento: dalla CILA alla direzione lavori, fino alla verifica della Dichiarazione di Conformità rilasciata dall’elettricista.
I costi per rifare l’impianto elettrico nel 2026
Il costo del rifacimento dell’impianto elettrico nel 2026 si calcola in due modi: al metro quadro dell’abitazione o a punto luce (dove per punto luce si intende ogni presa, interruttore, punto luce a soffitto o parete, presa TV, presa dati).
| Livello impianto | Costo al mq | Costo punto luce | Caratteristiche |
| Livello 1 (Base) | 50 – 65 euro | 20 – 30 euro | Minimo normativo: salvavita, magnetotermici, prese e luci su circuiti separati, messa a terra |
| Livello 2 (Standard) | 65 – 85 euro | 30 – 40 euro | Come il livello 1 più: videocitofono, anti-intrusione base, automazioni tapparelle, prese USB, prese dati Ethernet |
| Livello 3 (Domotico) | 85 – 120 euro | 40 – 55 euro | Come il livello 2 più: sistema domotico centralizzato, controllo da app, scenari luce, gestione energia, videocamere IP |
Esempio di costo per un appartamento di 80 mq
Per un appartamento di 80 mq con impianto elettrico di livello 2 (standard), il costo indicativo è:
Materiali (cavi, corrugati, frutti, placche, quadro elettrico): 1.800 – 2.500 euro
Manodopera (tracce, infilaggio, collegamenti, montaggio): 2.500 – 3.500 euro
Quadro elettrico con differenziali e magnetotermici: 400 – 600 euro
Dichiarazione di conformità: inclusa nel prezzo del nuovo impianto
Totale impianto elettrico: 4.700 – 6.600 euro
A questi costi va aggiunto il ripristino dei muri dopo le tracce (intonaco e tinteggiatura), che costa circa 1.000-1.500 euro per un appartamento di 80 mq. Se la ristrutturazione è completa (con demolizione dei pavimenti e rifacimento dei massetti), il costo del ripristino è già incluso nelle altre voci.
La normativa: CEI 64-8 e Dichiarazione di Conformità
Ogni impianto elettrico deve essere realizzato secondo la norma CEI 64-8, che stabilisce i requisiti di sicurezza per gli impianti elettrici a bassa tensione. La norma prevede tre livelli prestazionali che corrispondono a dotazioni crescenti di comfort e sicurezza.
Al termine dei lavori, l’elettricista abilitato deve rilasciare la Dichiarazione di Conformità (DiCo) ai sensi del DM 37/2008. Questo documento attesta che l’impianto è stato realizzato a regola d’arte ed è indispensabile per la vendita dell’immobile e per l’accesso ai bonus fiscali.
Geometra Balzano verifica che la DiCo rilasciata dall’elettricista sia formalmente corretta e completa, e la archivia insieme alla documentazione del fascicolo di cantiere. Questo passaggio è spesso trascurato nei lavori coordinati direttamente dal privato, ma è fondamentale in caso di vendita o sinistro.
Il rifacimento dell’impianto elettrico è detraibile?
Sì, il rifacimento dell’impianto elettrico rientra nella manutenzione straordinaria e quindi nel Bonus Ristrutturazione 2026: detrazione del 50% per la prima casa, 36% per le seconde case. Serve la CILA e il pagamento con bonifico parlante. Su una spesa di 6.000 euro per l’impianto elettrico, il risparmio fiscale è di 3.000 euro (300 euro all’anno per 10 anni).
Geometra Balzano redige e deposita la CILA presso il Comune di Pesaro o Fano, predispone i bonifici parlanti con la causale corretta e raccoglie tutta la documentazione necessaria per la dichiarazione dei redditi. Il 2026 è l’ultimo anno con il 50% per la prima casa: dal 2027 l’aliquota scende al 36%.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per rifare l’impianto elettrico?
Per un appartamento di 80 mq, il rifacimento completo dell’impianto elettrico richiede 5-8 giorni lavorativi per la parte elettrica (tracce, infilaggio, collegamenti). A questi vanno aggiunti i tempi per il ripristino dell’intonaco e la tinteggiatura.
Devo rifare tutto l’impianto o posso fare solo un adeguamento?
Dipende dallo stato dell’impianto esistente. Se i cavi sono in buono stato e di sezione adeguata, un elettricista può limitarsi a sostituire il quadro elettrico e ad aggiungere la messa a terra e il differenziale. Questa soluzione costa meno (1.500-3.000 euro) ma non porta l’impianto ai livelli prestazionali della norma attuale. Geometra Balzano può valutare con te, durante il sopralluogo, quale soluzione è più conveniente nel tuo caso specifico.
| Stai pianificando il rifacimento dell’impianto elettrico a Pesaro o Fano?
Geometra Balzano redige la CILA, coordina i lavori con l’elettricista, verifica la Dichiarazione di Conformità e gestisce tutta la documentazione per il Bonus Ristrutturazione. Contattaci per un sopralluogo e un preventivo dettagliato senza impegno. |